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PRESENTAZIONE 3,27 Mb
IN VIAGGIO 4,56 Mb
TULLO Vs DUCATI 3,45 Mb
FANTINI PROMOSSO A "PUGNETTONE" 5,02 Mb
MANCINI E' SEMPRE IN MEZZO.....5,01 Mb
VERSO IL RITORNO "S" VELOCE 2,87Mb
Laghi Laziali 7/8 Maggio 2005
Alì Babà e i trentasette ladroni
di Manlio Monti
foto di Germano Tamburini, Giunchi Gianluca, Manlio Monti, Massimiliano Zoli

Proprio questo sembravamo sabato 7 e domenica 8 Maggio tutti noi, fantini di luccicanti cavalli d’acciaio, scorrazzanti per le verdi colline d’Etruria. Il vecchio Alì davanti, a far strada, e i trentasei ladroni al seguito, più o meno diligentemente in fila indiana.
Ma ladroni di cosa? Non certo di tesori, perché ormai la famosa regione abitata dagli Etruschi è stata abbondantemente e ripetutamente depredata, e le sue opere d’arte, i suoi reperti, sono ormai sparsi per tutto il mondo.
Eppure, nonostante il secolare saccheggio, questa incredibile terra nasconde ancora ricchezze che, nella sua naturale generosità, elargisce a piene mani a chiunque calchi il suo antico suolo. Ricchezze che si chiamano cielo azzurro, aria cristallina, colline vellutate, paesaggi incantevoli, paesi fiabeschi. E tante belle strade che riempiono gli occhi dei motociclisti di improvvise aperture su vedute emozionanti. Una vera gioia percorrerle.
Ecco cosa abbiamo rubato in questi due giorni, percorrendo circa quattrocento chilometri in terra etrusca e qualcosa in più per l’andata e il ritorno a casa, avvenuto puntualmente all’imbrunire della domenica.

Il gruppo dei “ladroni” alla partenza era veramente rimarchevole, e ancora una volta in aumento a conferma che si sta attuando una giusta politica riguardo alle gite di gruppo. Una “filosofia” che permette, differenziando le caratteristiche delle gite, la scelta di quella congeniale ai propri gusti e attitudini. Per gli organizzatori una bella soddisfazione che ripaga della dedizione messa nella pianificazione dei giri.

Ecco infine alcuni brevi appunti sul viaggio:
Alla partenza da Forlì (avvenuta puntualmente alle otto) si sono presentate 17 moto tra le quali quelle degli amici Aldo e Marina di Genova e Massimo e Francesca di Milano, le altre 6 le abbiamo raccattate strada facendo.
A Cesena ci attendeva Germano, mentre Davide e i tre bolognesi (Tullo, Mario e Andrea Martello) li abbiamo agganciati, come d’accordo, a Orvieto. Più avanti, a Caprarola, ci siamo completati con il definitivo compattamento di Andrea Galassi, partito in orario diverso e Stefano Zandolin, l’amico di Padova che ci ha intercettato dalle parti di Viterbo.
Ecco comunque (a perpetua memoria) la lista dei partecipanti:
1. Germano Tamburini e Cinzia
2. Gianluca Giunchi e Sara
3. Stefano Mancini e Gaetana
4. Franco Ghiddi e Monica
5. Paolo Tullini e Rosa (sottomarca momentanea KTM)
6. Luca Salpietra e Fabiola
7. Mario Panasci e Ivana
8. Gabriele Partisani e Tesaura
9. Davide Spinelli e Emanuela
10. Marco Conficoni e Barbara
11. Aldo Pedemonte e Marina
12. Massimo Callegher e Francesca
13. Edo Benini e Angela
14. Roberto Fantini e Antonella
15. Max Zoli
16. Andrea Galassi
17. Daniele Melini
18. Manlio Monti
19. Matteo Matarese
20. Roberto Reggiani detto Reg
21. Roberto Zampiga
22. Andrea Martello (sottomarca Ducati)
23. Stefano Zandolin (sottomarca Yamaha)
In totale 23 rombanti moto e 37 pimpanti centauri. A buon intenditor… non servono ulteriori commenti.





Chi ha un po’ di dimestichezza con questo genere di cose sa che non è un’impresa da prendere sottogamba quella di mantenere compatto un gruppo del genere, specialmente percorrendo le nostre tanto amate italiche strade.
E tanto di cappello ai piloti che hanno fatto quanto era possibile e anche di più per rimanere uniti e non perdere il filo conduttore del percorso, interpretandone giustamente lo spirito.
Inoltre in questo viaggio c’è stato l’esordio di due nuovi caprioli dello Staff, Luca e Germano, che si sono comportati egregiamente in questa specie di prova generale della Grande Rotta Due ormai alle porte, forse rilassandosi un po’ troppo il secondo giorno, ma sono giovani e si faranno...
Un bravo se lo meritano tutti anche quelli che, per scaricare l’adrenalina di certi percorsi smanettevoli, si sono un po’ beccati per questioni di sorpassi, questioni di centimetri… e quelli che, abbruttiti dalla fame, si sono dilungati oltre il consentito a tavola, facendo aspettare sotto il sole una trentina di persone già in sella con addosso pesanti tute.
Ma anche questo fa parte del gioco, l’importante è tenere ben presente che molti di noi hanno figli che li aspettano a casa, o hanno raggiunto l’età per averli.
Poi, come dicono in brasile, tutto il resto è solo gioia!
L’appuntamento è rimandato alla prossima “avventura” che sarà sicuramente ancor più affascinante e divertente perché, detto dal vecchio Alì Babà: avercene di ladroni così!
Buona strada a tutti, Manlio.
DI SEGUITO ALCUNE RACCOLTE DI FOTO.....
QUELLE INDECENTI!!!