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Lo Statuto

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Art. 1) L’Associazione BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA è un ente non commerciale, non persegue fini di lucro e non può distribuire utili. Essa ha carattere assolutamente apolitico.

Art. 2) Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA ha i seguenti scopi sociali:

a) svolgere un’attività di promozione e divulgazione dello sport e del turismo motociclistico;
b) promuovere manifestazioni motociclistiche nazionali ed internazionali oltre ad altre manifestazioni atte a diffondere l’attività motociclistica in genere e il marchio BMW in particolare, sia autonomamente che in collaborazione con il BMW Motorrad Club Italia e con il Concessionario/i di riferimento di zona;
c) tutelare gli interessi sportivi dei suoi aderenti;
d) favorire l’uso ragionevole ed educato della motocicletta nonché diffondere la conoscenza della tecnica motociclistica.
L’associazione prevede anche l’utilizzo di strumenti telematici – in particolare internet – quale mezzo di aggregazione e punto di incontro tra gli aderenti alla stessa.

Art. 3) Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA intrattiene un rapporto diretto con il BMW Motorrad Club Italia.
Il Presidente del BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA è di diritto consigliere aggiunto senza diritto di voto del BMW Motorrad Club Italia.
Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA verserà al BMW Motorrad Club Italia le quote annuali determinate dal Consiglio Direttivo del BMW Motorrad Club Italia.

Art. 4) Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA fa riferimento ad uno o più Concessionari Motorrad BMW della zona.
Il Concessionario BMW non è obbligato in alcun modo verso il BMW Motorrad Club Romagna verso i Soci ed altrettanto i Soci non sono obbligati all’acquisto/manutenzione della propria moto presso il Concessionario Motorrad BMW.

Art. 5) Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA risponde verso i terzi e verso i soci delle obbligazioni sociali unicamente con il suo patrimonio; la responsabilità dei Soci è limitata al pagamento delle quote sociali, restando esclusa ogni altra responsabilità personale o solidale se non direttamente o volontariamente sottoscritta.

Art. 6) La durata dell’Associazione è illimitata. L’anno sociale va dal primo di gennaio al trentuno dicembre.

Art. 7) I Soci si distinguono in Ordinari e Onorari. Sono considerati Ordinari (Conduttori e Passeggeri) tutti coloro che annualmente versano la quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo del BMW Motorrad Club Italia. La qualifica di Socio Onorario può essere conferita dal Consiglio Direttivo ai soggetti che abbiano svolto attività meritevoli nell’interesse dell’Associazione.

Art. 8) La sede legale e operativa di BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA viene eletta presso la sede della concessionaria BMW Motorrad Riders in via Schiapparelli, 15 a Forlì

Art. 9) Un nuovo candidato, con la sottoscrizione della domanda di ammissione al BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA, assume l’obbligo di osservare le norme dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali. La qualifica di socio viene acquisita con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’appartenenza in qualità di Socio al BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA da’ diritto automaticamente all’associazione al BMW Motorrad Club Italia.  Pertanto il Socio del BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA ha gli stessi diritti e doveri del Socio del BMW Motorrad Club Italia.

Ogni Socio maggiore di età acquisisce diritto di voto singolo secondo l’Art. 2532, 2° comma del C.C. per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti e per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione.

Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte. Le quote non sono rivalutabili.

Art. 10) Il Socio che intende dimettersi è obbligato a darne comunicazione con lettera raccomandata. Qualora il Socio all’atto delle dimissioni non esegue il pagamento delle quote sociali ancora dovute, è dichiarato moroso dal Consiglio Direttivo con le sanzioni previste dal presente Statuto.

Art. 11) Il Socio che per qualsiasi motivo cessa di far parte del BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA perde ogni diritto inerente alla qualifica di Socio.

Art. 12) Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA declina ogni responsabilità per incidenti di ogni specie che possono accadere ai Soci di tutte le categorie o a qualunque persona che venga a trovarsi nella sede sociale e nelle sue pertinenze o che faccia uso di materiali, mezzi o attrezzature sociali.

Art. 13) I Soci hanno diritto di:
– frequentare gli eventuali locali sociali messi a disposizione o comunque disponibili;
– usufruire delle attrezzature e degli impianti sociali messi a disposizione dei Soci, attenendosi alle norme previste dai regolamenti;
– partecipare alle manifestazioni promosse dall’Associazione, autonomamente o in collaborazione con il BMW Motorrad Club Italia e il Concessionario/i BMW in zona;
– avere la tessera sociale;
– intervenire, discutere, presentare proposte nelle assemblee generali;
– godere di tutti quei benefici comunque concessi dall’Associazione in conformità alle disposizioni che li regolano;
– presentare candidati soci;
– presentare per iscritto al Consiglio Direttivo proposte e reclami che ritengono opportuni;
– essere eletti, qualora maggiorenni, per qualsiasi carica sociale.

L’Associazione riconosce e garantisce l’uniformità del rapporto e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto, escludendo altresì espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.

Art. 14) I Soci hanno inoltre il dovere di:
– osservare lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli Organi Sociali;
– pagare nei prescritti termini le somme a qualsiasi titolo dovute all’Associazione.

Art. 15) In caso di aumento di quote sociali o di contributi straordinari obbligatori deliberati dall’Assemblea, i Soci che non intendono aderirvi hanno la facoltà di dimettersi nei trenta giorni dalla relativa comunicazione.

Art. 16) In caso di trasgressione alle norme sociali, il Consiglio Direttivo può infliggere al Socio:
a) il richiamo verbale o scritto o la sospensione sino a tre mesi per atti di indisciplina;
b) l’espulsione, nei casi di indegnità e di condanna per reati dolosi;
c) la decadenza per morosità nei confronti di coloro che non provvederanno entro dieci giorni dal preavviso scritto fatto loro dalla segreteria a regolare la loro posizione, salvo sempre il diritto di richiedere nei loro confronti le quote dovute e le altre somme non pagate;
d) l’espulsione nei casi in cui il socio nuoccia o tenti di nuocere al decoro, agli interessi, alla vita dell’Associazione, comprometta il suo buon nome, commetta atti di palese indisciplina o di ribellione alle disposizioni statutarie od al Consiglio Direttivo, tenga condotta incivile e ineducata o danneggi moralmente o materialmente un consocio. Tale provvedimento verrà preso con deliberazione del Consiglio Direttivo. Il Socio espulso non potrà più far parte dell’Associazione.
I provvedimenti sanzionatori sono adottati dal Consiglio Direttivo mediante comunicazione al Socio.

Art. 17) L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. Le Assemblee generali dei Soci sono ordinarie e straordinarie.

L’Assemblea ordinaria è di regola convocata dal Presidente dell’Associazione, anche a seguito di delibere del Consiglio Direttivo entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, per la relazione annuale morale e finanziaria, per la presentazione e l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, ed ogni due anni per la nomina dei membri del Consiglio Direttivo (Consiglieri e Presidente) e del Revisore dei Conti.
Le Assemblee straordinarie possono essere convocate in ogni tempo per procedere:
1) alla eventuale sostituzione dei componenti il Consiglio Direttivo;
2) alla eventuale sostituzione del Revisore dei Conti;
3) per deliberare sugli ordini del giorno eventualmente presentati;
4) alle eventuali modifiche dello Statuto dell’Associazione e su quanto altro a loro demandato per legge e Statuto.

L’Assemblea straordinaria può essere convocata:
a) per deliberazione del Consiglio Direttivo;
b) su iniziativa del Presidente e del Vice Presidente;
c) su richiesta del Revisore dei Conti;
d) su domanda di almeno un terzo dei Soci effettivi.
Nel caso previsto dalla lettera c) e d) la convocazione deve avere luogo entro sessanta giorni dalla richiesta.
Non potranno intervenire alle Assemblee quei Soci che saranno arretrati nel pagamento delle quote dell’Associazione o di importi dovuti a qualsiasi titolo per un periodo superiore a tre mesi dovendo essi ritenersi sospesi da ogni attività e diritto.
Le Assemblee saranno valide in prima convocazione con la presenza fisica o per delega del 51% (cinquantuno per cento) dei Soci, rilevata sulla situazione associativa antecedente tre mesi dalla data di convocazione dell’Assemblea stessa.
Trascorsa un’ora dall’orario stabilito per la prima convocazione, le Assemblee saranno valide in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.
Le Assemblee saranno convocate con avviso scritto personale anche non raccomandato (fax e/o email) contenente l’ordine del giorno da inviarsi almeno dieci giorni prima della data stabilita.

Art. 18) Ogni socio non può rappresentare per delega più di due Soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale.

Art. 19) Le Assemblee non possono deliberare che sugli argomenti posti all’ordine del giorno, salvo il caso di mozioni presentate nel corso dell’adunanza che abbiano attinenza con gli argomenti posti all’ordine del giorno e che abbiano carattere di inderogabile urgenza.

Art. 20) Le deliberazioni delle assemblee sono valide in prima convocazione ed a maggioranza divoti se sono presenti la metà più uno dei Soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione, sempre a maggioranza di voti, qualunque sia il numero dei Soci intervenuti. In caso di parità, se la votazione è segreta, le proposte si intendono respinte; se invece la votazione è per appello nominale, prevale il voto di chi la presiede. In caso di parità la votazione è ripetuta sino a raggiungere la maggioranza.

Art. 21) L’Assemblea, dopo la verifica dei poteri effettuata dall’Ufficio Segreteria dell’Associazione, nomina il Presidente dell’Assemblea, il Segretario e due Scrutatori.

Art. 22) Di ogni riunione dell’Assemblea viene redatto apposito verbale dal Presidente e dal Segretario dell’Assemblea stessa.

Art. 23) Le deliberazioni dell’Assemblea vincolano tutti i Soci, salvo quanto disposto dall’art. 15
CONSIGLIO DIRETTIVO

Art. 24) Il BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA è amministrato da un Consiglio Direttivo eletto dai soci dell’Assemblea.

Il Consiglio è composto da sette membri tra cui un Presidente e un Segretario/Tesoriere e tutti durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Oltre ai Consiglieri eletti dall’Assemblea, fanno parte di diritto del Consiglio, con la carica di Consiglieri aggiunti il Presidente e i Consiglieri del BMW Motorrad Club Italia al quale il BMW Motorrad Club Romagna è affiliato.

Art. 25) Tutti i componenti il Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili. Il Consiglio resta in carica sino al giorno della riunione dell’Assemblea generale dei Soci che procede alla elezione del nuovo Consiglio.

Art. 26) Tutti i componenti del Consiglio Direttivo debbono partecipare alle tornate del Consiglio stesso e, in caso di impedimento, devono giustificare in tempo la loro assenza.
Dopo tre assenze consecutive ingiustificate, decadono dalla carica e non sono rieleggibili per il tempo in cui il Consiglio di cui fanno parte resta in funzione.

Art. 27) Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza di voti qualunque sia il numero di presenti; a parità di voti, quello del Presidente o di chi ne fa le veci ha la preponderanza. Per le votazioni si applica il sistema previsto nel presente statuto per l’Assemblea, ma esse devono farsi a schede segrete se si riferiscono a persona o se ne venga fatta esplicita richiesta da un componente del Consiglio Direttivo.
Di ogni riunione del Consiglio viene redatto apposito verbale sottoscritto da Presidente e Segretario.

Art. 28) In caso di dimissioni della metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo, deve essere convocata l’Assemblea dei Soci per l’elezione del nuovo Consiglio.

Art. 29) In caso di posto vacante o dimissioni, per decadenza o per altri motivi, di uno o più Consiglieri, si procede, fin quando ciò è possibile, alla loro sostituzione nel Consiglio stesso in base alla graduatoria dei non eletti nell’ultima Assemblea elettiva.

Art. 30) Oltre a tutte le attribuzioni conferitegli con il presente statuto, il Consiglio Direttivo cura l’osservanza di tutte le deliberazioni prese, delle norme contenute nello statuto e nei regolamenti che si intendono parte integrante del presente Statuto.

Il Consiglio Direttivo del BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA promuove tutte le manifestazioni dell’Associazione e del BMW Motorrad Club Italia; provvede alle spese ordinarie e straordinarie nei limiti del bilancio; procede a mezzo del Presidente agli acquisti e alle vendite mobiliari e immobiliari; assume o licenzia il personale dell’Associazione, determinandone le retribuzioni; prepara la relazione finanziaria ed i bilanci preventivi e consuntivi; emana provvedimenti di carattere urgente e straordinario; cura tutto quanto altro riguarda il patrimonio e  l’attività’ sociale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce quante volte è necessario, possibilmente non meno di una volta ogni quattro mesi

Art 31) Il Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’Associazione anche di fronte a terzi, in collaborazione con l’Ufficio del Segretario, esegue le delibere dell’Assemblea dei Soci e del Consiglio Direttivo e gestisce tutti gli affari ordinari; infine convoca e presiede il Consiglio Direttivo e, nei casi previsti dal presente Statuto, convoca le Assemblee.

Art. 32) Il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Presidente e fra i membri del Consiglio Direttivo, il Vice Presidente il quale è immediato collaboratore del Presidente.
Durante l’assenza del Presidente, l’Associazione è presieduta, a tutti gli effetti, dal Vice. Ove sia assente il Vice Presidente, l’associazione è rappresentata dal Consigliere più anziano.

Art. 33) Il Consiglio Direttivo nomina, su proposta del Presidente e fra i membri propri del Consiglio, il Consigliere Segretario dell’Associazione, il quale cura la perfetta tenuta dei verbali di Consiglio.

Art. 34) Il Segretario dell’Associazione custodisce sotto la sua personale responsabilità il denaro ed ogni altro valore dell’Associazione che gli venga affidato, sorveglia la riscossione delle quote associative, rende conto al Consiglio Direttivo della situazione di cassa, paga nei limiti stabiliti dal bilancio e mandati dal Presidente o di chi ne fa le veci, sbriga le pratiche relative ai Soci morosi e ne fornisce il relativo elenco al Consiglio. Sua cura è la gestione amministrativa, la tenuta delle scritture contabili e dei libri sociali.

Art. 35) Il Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente e fra i membri propri del Consiglio, nomina il Consigliere responsabile del collegamento con il BMW Motorrad Club Italia e con il Concessionario/i BMW di riferimento in zona. Cura i rapporti e vigila sull’osservanza dei regolamenti specifici in vigore.
Revisore dei Conti

Art. 36) La gestione sociale è sottoposta al controllo di un Revisore dei Conti, da scegliersi anche tra non soci, nominati dall’Assemblea. Dura in carica due anni ed è rieleggibile.

Art. 37) Il Revisore dei Conti verifica ogni tre mesi i registri contabili tenuti dalla segreteria, apponendovi la propria firma, esaminando i conti che hanno formato base di bilancio, attesta la loro esattezza e corrispondenza delle pezze di appoggio. Accerta inoltre che le spese rientrino nei limiti sanciti dal bilancio preventivo e ne riferisce quindi al Consiglio Direttivo e annualmente all’Assemblea generale dei Soci. Esplica, infine, ogni altro controllo demandato dal presente Statuto, dal regolamento e dal Consiglio. Ove riscontri irregolarità contabile, deve riferire al Consiglio Direttivo e, se del caso, all’Assemblea generale dei Soci, dopo averne richiesta la convocazione straordinaria.

E’ tenuto a presentare una relazione in sede di Assemblea ordinaria annuale. Delle sue operazioni contabili redigerà verbale in apposito libro. Egli ha il diritto di presenziare alle riunioni di Consiglio con voto consultivo.

Clausola generale

Art. 38) Tutte le cariche di cui al presente Statuto sono a titolo gratuito, salvo i casi previsti dalla legge riguardanti il Revisore dei Conti.
SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Art. 39) Qualora si verifichi una crisi ripetuta grave ed insanabile per l’esistenza del BMW MOTORRAD CLUB ROMAGNA il Consiglio Direttivo, per sua deliberazione o su istanza del Consiglio Direttivo del BMW Motorrad Club Italia, convoca l’Assemblea straordinaria dei Soci.
L’eventuale deliberazione di scioglimento è valida in seconda convocazione con l’intervento di almeno due terzi dei Soci, con voto favorevole di almeno due terzi dei convenuti.
Art. 40) Deliberato lo scioglimento, l’Associazione viene messa in liquidazione e l’eventuale residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini della pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.